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la vita dopo il virus

  • 13 apr 2020
  • Tempo di lettura: 1 min


Ne usciremo appesi. Ne usciremo più controllati, più controllabili, più manipolabili. Ne usciremo indeboliti, ma forti di maggiore consapevolezza, sia nel bene che nel male.

La casa, per molti, era la tana nel quale rifugiarsi dal lavoro, tra balocchi e futili distrazioni. Oggi, le pareti di casa sono specchi i quali, che lo vogliamo o no, riflettono le nostre ricchezze, le nostre debolezze, la nostra pochezza.

Molti hanno ritrovato il piacere di amarsi, altri si sono accorti di come non amassero coloro che avevano attorno. Alcuni cambieranno lavoro, compagno, vita. Altri si sposeranno, ri-acquisiranno la gioia sopita.

Alcuni rifaranno casa, altri scapperanno di casa. Per molti, riprenderà la solita vita scialba, rifugio essa stessa dai mostri della mente.


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