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metti una colazione a Boccadasse...

  • 26 lug 2016
  • Tempo di lettura: 1 min

Aggiornamento: 12 apr 2020


Sì, lo so, è fotografia pigra, da girondoni. Sì, lo so, il luogo è il classico luogo da cartolina, dove vengono scattati giga e giga al giorno di foto tutte uguali. Lo so, ma fare colazione a Boccadasse con un bel pezzo di focaccia oleosa e lasciarsi trasportare dalle viuzze, è un'abitudine a cui non ci si abitua. O, meglio, è piacevole come dissetarsi, un piacere eterno. Le geometrie sono sghembe, gli spazi stretti e complessi. La luce serpeggia facendosi spazio tra gli angoli, per poi buttarsi in volo dal precipizio sul mare. Mare a perdita d'occhio: fa lo gnorri, ma si lascia guardare, superbo. Con fare tipico genovese, il borgo cela la bellezza non ostentandola, ma rifrangendola con le sue certosine strutture, dall'aspetto umile perché...maniman!...borgo che, quando i foresti se ne vanno, rimasto solo si commuove e gode della vastità del mare, arrendendosi ad essa.

Tutte le foto - eccetto l'ultima - sono state scattate con Fujifilm X-E2 e le sue eccellenti simulazioni di pellicola.

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